IL TEMPO

Imparare a riprendersi il proprio tempo

 

Oggi il tempo si è ridotto a due grandi scopi, funzionali al sistema neoliberale: il lavoro e il consumo.

La maggior parte del nostro tempo la dedichiamo al lavoro, nell’illusione di ottenere un maggior poter d’acquisto; la restante parte la usiamo per acquistare beni materiali, molti dei quali superflui. Si entra così in un circolo vizioso, che ci porta a scandire il tempo quotidiano in ritmi frenetici ed aberrantei (più lavoro = più soldi, più soldi = più acquisti, più acquisti = più desideri, più desideri = necessità di avere più soldi e, quindi, più lavoro!!).

Tutto ciò ci fa vivere il tempo solamente in termini di lavoro e di consumo, avendo così nei confronti del tempo un atteggiamento consumista ed efficientista: ogni ora deve essere sfruttata per fare il maggio numero di cose possibile, traendone il massimo del vantaggio. In questo modo abbiamo interiorizzato lo schema ideologico del mercato libero anche nel tempo, come pure nel tempo libero.

Esempio: devo andare in ferie e mi preoccupo di fare più esperienze e relazioni possibili per aver la sensazione di aver sfruttato bene il tempo, rischiando di stressarmi e di aver vissuto il tutto in maniera superficiale.

 

Alcune frasi popolari lo manifestano molto bene:

Il tempo è denaro, guadagnare tempo

 

E’ necessario cambiare l’attuale logica del tempo, recuperarne un valore differente: il tempo non può esser ridotto al lavoro e al consumo.

 

Riappropriamoci del temo per diventarne protagonisti e non più per esserne dominati.