Carta dei
Cristiani per l'ambiente
L'accresciuta sensibilità nei confronti del creato è sicuramente un fenomeno che
indica un più alto livello di civiltà e una maggiore attenzione ai diritti di
esseri non umani e del mondo inanimato.
Quello a cui assistiamo oggi però fa parte di quella "babele dei diritti" in cui
per moda o peggio per ideologia si propongono utopie radicali in cui la difesa
degli animali, della flora e del mondo inanimato viene contrapposta alla vita
umana.
Assistiamo ad un ritorno dell'utopismo romantico, dove prevalgono pessimismo,
catastrofismo, irrazionalità, trasgressione, pensiero magico.
Il tentativo della cultura ambientalista dominante è quello di capovolgere il
mandato di Dio indicato dalla Genesi: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite
la Terra, soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e
su ogni essere vivente che striscia sulla Terra" (GN 1,28).
L'uomo, posto da Dio nel giardino dell'Eden "perché lo coltivasse e lo
custodisse", è stato considerato da una certa cultura ecologista il peggiore dei
nemici. Addirittura il "cancro del pianeta".
E la natura è stata divinizzata al punto tale da essere adorata come Gaia.
Da questo punto di vista, l'approccio e la soluzione dei problemi ambientali è
stato stravolto, perché la crescita civile e lo sviluppo economico, lavorativo,
tecnologico e scientifico dell'umanità sono stati considerati come aggressioni
alla "madre Terra"
In questo contesto e' rilevante notare le differenze che esistono tra
l'ideologia che caratterizza alcune tra le maggiori associazioni ambientaliste e
il pensiero cristiano.
--Per un cristiano l'uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio. Per una
certa cultura ambientalista l'uomo è "cancro del pianeta".
--Per un cristiano la crescita demografica è una benedizione del Signore, per
molti ambientalisti è una disgrazia, la causa di tutti i mali.
--Noi cristiani abbiamo una visione teocentrica che tende alla verticalità, dove
il creato ci è stato messo a disposizione del Signore per curarlo, svilupparlo
e governarlo.
Mentre una certa cultura ambientalista ha una visione orizzontale che tende
verso il basso, con la tendenza a divinizzare la fauna e la flora.
--Il Dio in cui noi cristiani crediamo è buono, e ama alla follia l'umanità,
mentre una parte del movimento ambientalista parla di Gaia, una Dea pagana
ostile e vendicativa che si ritorce contro l'uomo per ogni sua azione.
Per questi motivi auspichiamo la nascita di una più avanzata cultura ambientale
che attraverso le strade della fede e della ragione giunga alla scoperta della
verità.
Proprio in questi anni a cavallo del nuovo millennio, durante i quali abbiamo
vissuto e viviamo l'apparente paradosso della coincidenza fra il più elevato
livello di modernità industriale mai raggiunto, avvertiamo il bisogno dell'affermazione
di una cultura ambientale in cui l'uomo sia fedele al mandato biblico come
custode responsabile dell'ambiente nel quale è posto a vivere.
Una cultura ambientale che guardi all'uomo con più ottimismo
Un uomo che non è maledizione ma benedizione del pianeta.
Uomo che è ricchezza e non impoverimento per il mondo.
Uomo la cui prole suscita speranza e non disperazione.
--Un ambiente inteso come casa e come risorsa.
Un ambiente che si arricchisce del lavoro dell'uomo e che moltiplica i suoi
frutti grazie allo sviluppo ed all'applicazione delle nuove tecnologie.
Auspicando, una maggiore responsabilità etica dell'uomo verso l'ambiente
affinchè l'essere umano, unica creatura dotata del libero arbitrio, soprattutto
se occupa posizioni di responsabilità, di amministrazione o governo, assuma
decisioni mirate al bene collettivo ed alla salvaguardia e valorizzazione della
risorsa "ambiente", progettandone e favorendone la più equa fruizione e
distribuzione possibile tra tutti gli esseri umani ed incoraggiando a ciò i
popoli di ogni continente.
--Coniugare la ricerca scientifica e le applicazioni tecnologiche in una
dimensione etica dello sviluppo economico significa corrispondere all'amore del
Creatore.
In questo modo il benessere e lo sviluppo dell'umanità risplenderà nella
bellezza del creato.
"Prega, lavora e sii lieto" ha insegnato San Benedetto
"Laudato sii mio Signore per fratello sole, sorella luna, sorella acqua...." ha
recitato San Francesco
"L'uomo è fine dello sviluppo e del generare di tutto l'universo", ha insegnato
San Tommaso
"La tecnologia che inquina può anche disinquinare, la produzione che accumula
può distribuire equamente, a condizione che prevalga l'etica del rispetto per la
vita e la dignità dell'uomo, per i diritti delle generazioni umane presenti e di
quelle che verranno" Ha detto il Pontefice Giovanni Paolo II
"La difesa della vita - ha sottolineato il Santo Padre- e la conseguente
promozione della salute, specialmente nelle popolazioni più povere e in via di
sviluppo sarà ad un tempo il metro e il criterio di fondo dell'orizzonte
ecologico a livello regionale e mondiale"
Questa è la cultura ambientale che i sottoscritti riconoscono come coerente con
l'umanesimo cristiano del giusto del bello e del buono e per questo la
promuoviamo.
Quanto affermato ha,
oltre alla valenza religiosa che attiene ad una scelta di coscienza individuale,
una valenza etica che coinvolge anche tutti coloro i quali, anche se non
cristiani o non credenti, si ritrovano nei valori etici che accomunano la più
antica sapienza e saggezza dell'umanità in ogni tempo ed in ogni cultura.
Promotori: Roberto Leoni, Fondazione Sorella Natura,
Rocco Chiriaco, presidente Movimento Azzurro, Saverio Quartucci e Vincenzo
Tuccillo, presidente e vicepresidente Ambiente Azzurro, Antonio Gaspari,
coordinatore master in Scienze Ambientali, Ateneo Pontificio Regina Apostolorum,
Paolo Gramiccia, presidente Umana Dimora del Lazio, Alessandra Nucci,
vicepresidente Impegno Civico, Riccardo Cascioli Presidente Centro Europeo su
Popolazione, Ambiente e Sviluppo, Padre Paolo Luciano O.P., Presidente Scuola di
Dottrina Sociale della Chiesa ‘Girolamo Savonarola’, Giuseppe Ferrari Gruppo di
Ricerca e Informazione Socio-religiosa (GRIS).
Primi firmatari: Daniele Venturi, portavoce PapaBoys ed Europa Cristiana,
Roberto Russo e Giosella Di Felice presidente e vicepresidente Forum per la
Laguna, Venezia, Giuseppe Blasi presidente di Progettambiente Roma, Carlo
Stagnaro, Direttore Ecologia di mercato, Istituto Bruno Leoni Milano, Francesca
Contessi Sala, presidente Associazione Culturale "Gocce Verdi, per l'Educazione,
la Ricerca, la Formazione per l'Ambiente e per una migliore qualità di Vita",
Vilma Bargigia Redattrice "Sguardo leale sulla realtà" - Milano, Benito Nino
Bruni, Caccia, Pesca Ambiente Domani (Cpad) Chieti, Paolo Marrocchesi Centro
Studi "Giorgio la Pira" -Poggibonsi (Siena) (Presidente), Manfredo Anzini
Direttore di "Civitas Christiana" Verona,Franco Russo Prima Ischia ONLUS
(Presidente), Antonio di Nuzzo, Francesco Saverio Peccerillo, ambiente azzurro
(responsabile area metropoli napoli) Roma,
Vittore Saladino, Fuoco Vivo,
Trapani; Avv.Emanuele Montini presidente Associazione Avvocati per l'Ambiente,
Quintino De Notaris, presidente Associazione Studi Politiche Europee (ASPE),
Alberto Ferrari, Presidente nazionale Centro turistico giovanile (Ctg), Michele
Quartucci,Ambiente Azzurro Delegazione Provinciale di Napoli (Presidente), Bruno
Rosso CART Volontariato Protezione Civile (Presidente), Guglielmo Di Luca Centro
Studi Caritas T.Greco, Roberto Irsuti, Massimo Martelli, Giuseppe Matteucci,
21mo Secolo Scienza e Tecnologia, Anna Bono ricercatore in Storia e istituzioni
dell'Africa, dipartimento di scienze sociali Torino, Roma, Giuseppe Bertoni,
Istituto di Zootecnica Facoltà di Agraria - Università Cattolica di Piacenza,
Prof. Corrado Gisonni, Ph. D. Professore Associato Seconda Università di Napoli,
Angelo Tempestini, lavoratore nel campo dei servizi tecnologici, Flavia Fascia
Università di Napoli Federico II (Professore Associato), Fabrizio Leccisi
Università di Napoli Federico II (Ricercatore, docente incaricato), Santa Tufano,
Angela Percuoco, Elisa Burattini Università Federico II Napoli (funzionario),
Nicola Santucci, Eugenio Carrara, Università di Napoli Federico II (Docente),
Sabato Volpicelli, Università di Napoli (Funzionario D2), , Renato Fucito
Facoltà Medicina Veterinaria di Napoli (professore a contratto) Agostino
Catalano Università di Napoli Federico II (docente), Generoso Galluccio
INTEGRATED BUSINESS STRATEGIES (Amministratore Delegato), Marino Crisconio,
Angelo Umilio ENAV SpA (funzionario), Prof. Daniele Fioretto Dipartimento di
Fisica, Universita' di Perugia