IL RISPETTO

DELLA VITA UMANA NASCENTE

UNA PROPOSTA DI SENSIBILIZZAZIONE DELLE COSCIENZE

IN FAVORE DEL DIRITTO ALLA VITA E CONTRO L’ABORTO

attraverso la diffusione gratuita di un filmato didattico-scientifico

trattante la vita umana pre-natale e l’aborto

 

“La vita umana deve essere rispettata e protetta in modo assoluto fin dal momento del concepimento. Dal primo istante della sua esistenza l’essere umano deve vedersi riconosciuti i diritti della persona, tra i quali il diritto inviolabile di ogni essere innocente alla vita”  (Catechismo Chiesa Cattolica, n°2270)

 

La Beata Teresa di Calcutta diceva: "Se una madre può uccidere il suo stesso figlio nel suo grembo, distruggere la carne della sua carne, vita della sua vita e frutto del suo amore, perché ci sorprendiamo della violenza e del terrorismo che si sparge intorno a noi?". E aggiungeva severe parole profetiche: "L'aborto è il più grande nemico della pace, perché se una madre può uccidere il figlio, ciò significa che gli esseri umani hanno perso totalmente il rispetto per la vita e più facilmente possono uccidersi a vicenda".

Quanto sta attualmente accadendo nel mondo non ne è una tragica riprova?

In proposito, il Card. Sodano, commentando la tragedia che ha sconvolto gli Stati Uniti e il mondo intero l'11 settembre 2001, diceva: "C'è una legge naturale valida per tutti che Dio ha scritto nel cuore dell'uomo. Questa legge è identica per tutte le religioni e si traduce nel comandamento "NON UCCIDERE". Di qui, ha concluso il Card. Sodano, "un appello a lavorare insieme per rinnovare la nostra umanità, formando le coscienze, rispettando i grandi valori etici a cominciare dal diritto alla vita".

Anche il Papa, Giovanni Paolo II, nell'Enciclica "Evangelium Vitae" (n°91) ammoniva che "solo la concorde cooperazione di quanti credono nel valore della vita potrà evitare una sconfitta della civiltà dalle conseguenze imprevedibili", invitando tutti ad accogliere "l'ardua sfida" per la vita, all'inizio del Terzo Millennio.

Così il 13 gennaio 2003, al Corpo Diplomatico, Giovanni Paolo II ha ribadito: "Non vi sorprenda il fatto che, di fronte ad una platea di diplomatici, io proponga al riguardo alcuni imperativi, ai quali mi sembra necessario ottemperare, se si vuole evitare che popoli interi, forse addirittura l'umanità stessa, precipitino nell'abisso.

Anzitutto un «SÌ ALLA VITA»! Rispettare la vita e le vite: tutto comincia da qui, poiché il più fondamentale diritto umano è il diritto alla vita. L'aborto, l'eutanasia o la clonazione umana, ad esempio, rischiano di ridurre la persona umana ad un semplice oggetto: in qualche modo, la vita e la morte a comando! Quando sono prive di ogni criterio morale, le ricerche scientifiche che manipolano le sorgenti della vita, sono una negazione dell'essere e della dignità della persona. Anche la stessa guerra attenta alla vita umana, perché reca con sé sofferenza e morte. La lotta per la pace è sempre una lotta per la vita!".

In questo spirito, per partecipare attivamente in questa nuova e maggiore sensibilizzazione in favore del diritto alla vita e contro l'aborto, viene proposta la videocassetta "IL RISPETTO DELLA VITA UMANA NASCENTE”, la cui riproduzione e diffusione è completamente libera (purché non a scopo di lucro), e che illustra chiaramente tutta la crudeltà del "delitto abominevole" dell'aborto (Gaudium et Spes, n.51), sanzionato dalla Chiesa con la scomunica (Can. 1398).

In questa videocassetta è inserito il filmato “IL GRIDO SILENZIOSO”, realizzato dal Dott. Bernard Nathanson. Egli era stato direttore della più importante clinica per aborti degli Stati Uniti, poi “convertitosi”, e divenuto il più zelante sostenitore del “diritto alla vita” del bambino non nato. Il filmato venne realizzato durante l’effettuazione di un aborto, in cui l'ecografia mostra la scena drammatica del bambino che nel grembo materno tenta disperatamente di difendersi dall'apparecchio abortivo che lo sta uccidendo.

Chi volesse ricevere il filmato "IL GRIDO SILENZIOSO” può richiederlo al prof. Giorgio Nicolini, che ha ottenuto dal responsabile audiovisivi della casa editrice proprietaria del filmato di poterlo duplicare e utilizzare liberamente, curandone anche una rielaborazione didatticamente adatta pure per i giovani, dal titolo “IL RISPETTO DELLA VITA UMANA NASCENTE”. Si precisa tuttavia che la visione di tale videocassetta richiede un certo grado di maturità da parte dello spettatore, ed essa non è consigliata a ragazzi minori dei quindici anni.

Si propone pertanto (in specie a insegnanti, genitori, parrocchie e associazioni) di fare richiesta di questo filmato per vederlo, duplicarlo e diffonderlo ulteriormente, ove possibile, per "sensibilizzare le coscienze" di giovani ed adulti al rispetto della vita umana nascente, con la speranza che possa salvare (come è anche avvenuto) qualche vita umana che sta per essere soppressa forse per ignoranza o per leggerezza. Si fanno tanti sforzi, a volte, per salvare una vita umana; ebbene, anche questa è un’occasione che va nella direzione giusta, di cui dobbiamo sentirci responsabili, con un gesto che contribuisca ad avallare l’unicità del valore della vita umana.

Il costo riguarda solo un contributo per il rimborso della spesa materiale della videocassetta duplicata, più la spedizione.

Per l’invio a domicilio della videocassetta o per avere maggiori informazioni sull’iniziativa rivolgersi direttamente al prof. Giorgio Nicolini di Ancona (Posta Elettronica: giorgio.nicolini@poste.it -  Tel. 071.2801766 – Cell. 338.2892353 – Fax 178.4413104 - Sito Internet:  www.lavoce.an.it).

 


 

 

IL METODO DELLA VIDEOCASSETTA

“IL RISPETTO DELLA VITA UMANA NASCENTE”

 

         Essendo un professore di Religione, nel passato mi sono trovato a dover insegnare per vari anni in un Istituto Tecnico Femminile, ove la richiesta della trattazione dell’argomento dell’aborto era continua. E fu proprio per l’insistenza di tali richieste delle alunne, che volevano assolutamente vedere il filmato del Dott. Nathanson “IL GRIDO SILENZIOSO”, che mi decisi ad acquistare la videocassetta (conosciuta solo attraverso articoli di giornali) e a prenderne visione e sincerarmi della sua reale efficacia pedagogica. Nelle mie classi una notevole percentuale delle ragazze non si rendevano assolutamente conto della natura umana del concepito ed erano favorevoli all’aborto per sola ignoranza.

         Avendo le mie alunne un’età dai 14 ai 18 anni mi sono poi preoccupato di far vedere quelle parti del filmato che di volta in volta ritenevo adatte alla specifica maturazione delle singole classi. A tale scopo avevo pensato di realizzare vari montaggi di sequenze ed insegnamenti tratti da filmati biblici o documentaristici per accompagnare psicologicamente, in modo graduale, alla visione di quelle parti del filmato del Dott. Nathanson che erano più crude e realiste. Per certe alunne molto giovani (14-15 anni) era opportuno, ad esempio, non mostrare tutte le immagini in movimento, ma renderle fisse - a modo di diapositive - con l’identica spiegazione a voce. Tale modo rende meno drammatiche le sequenze, pur mostrate sempre nel loro crudo realismo.

         Ho ritenuto assai efficace il presentare in modo specifico - nei miei montaggi – la figura di Maria Santissima, dal concepimento in lei di Gesù alla sua nascita, fino alla strage degli innocenti, per incrementare da un lato il naturale interiore apprezzamento della bellezza e della gioia del Dono della Vita e della Maternità e, per contrasto, suscitare la repulsa verso la distruzione della vita, attuata con l’aborto prima della nascita, come Erode lo fece (dopo la nascita) a riguardo dei SS. Innocenti di Betlemme (in una Chiesa, proprio in Italia, ad Ancona, dai primissimi secoli si conservano le piccole ossa di alcuni dei bambini uccisi da Erode).

         Preparate psicologicamente all’accoglimento dell’aspetto positivo della vita e a respingere quello negativo, le parti selezionate del drammatico documentario del Dott. Nathanson ha prodotto in pressocché tutte le alunne che lo hanno visto un mutamento radicale del loro giudizio sull’aborto, accettando tutte di giudicarlo per quello che esso è realmente: l’omicidio di un essere umano innocente ed indifeso, che vanamente e disperatamente si autodifende nel grembo materno prima di essere fatto a pezzi. In proposito, ho anche preventivamente esigito dalle alunne – prima della visione – il grave rispetto della piccola vittima del Dott. Nathanson, per togliere ogni aspetto di vana curiosità o spettacolarizzazione, e accentuare ancor più in loro la coscientizzazione della inequivocabile natura umana di “quel” bambino ucciso nel grembo materno dal Dott. Nathanson.

         Sapendo, poi, per vie indirette, di qualche alunna che poteva aver praticato l’aborto, per aiutarle a rendersi coscienti di quanto intuivo avevano fatto, senza farle cadere nella disperazione, ho poi aggiunto altri strumenti didattici per suscitare in loro il senso del pentimento e la fiducia nella misericordia di Dio, utilizzando a tale scopo opportuni insegnamenti di Madre Teresa di Calcutta, oltre agli ordinari princìpi del Magistero della Chiesa al riguardo.

         Quel filmato – opportunamente adattato a seconda dell’età e della maturità dell’uditorio – dalla mia esperienza di insegnante ho constatato che ha prodotto tanto bene e può persino aver salvato delle vite umane. Tante ragazze, infatti, convintesi ormai della natura umana del concepito, hanno poi fatto il sincero e fermo proposito: “Io non abortirò mai”.

Ritengo che ancor ora il filmato “IL GRIDO SILENZIOSO” sia uno strumento provvidenziale ed eccezionale per salvare altre vite umane.

   Prof. GIORGIO NICOLINI

 

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