| LA DONNA E LA MODA | |
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In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: "Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio, ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore" (Mt.5,27-28). Dice San Paolo: "O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Diom e che non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!" (1^Cor.6,19-20). Oh donna, la moda ti ha svestita quasi del tutto, e non hai più
vergogna! Sei convinta, anzi, di esserti aggiornata, di esserti liberata da
certi “tabù” fastidiosi. In verità, tu hai semplicemente perduto il fascino
più grande che possedevi: quello del pudore!
Devi ritornare… donna! La donna è un prodigio di generosità, un tesoro di
modestia e di pudore, un angelo di conforto. Ma la donna provocante mette in
moto i sensi e gli istinti. Ti meravigli, poi, che il maschio ti consideri,
spesso, solo femmina?
“Fuggire le occasioni prossime di peccato”. State attente a non frequentare certi luoghi dove l’indecenza sembra legalizzata: come certe spiagge, discoteche, locali di ritrovo, ecc. “Tutto il mondo giace sotto il potere del maligno” (1^Gv.5,19). L’opera
diabolica penetra dappertutto. Satana gode nel vedere queste donne al suo
servizio e già conta di averle nell’Inferno. La Divina Giustizia distrusse
le città immorali di Sodoma e Gomorra. “Nudità”. Questa parola indica solo la pelle non coperta, ma vale anche per coloro che indossano vestiti maschili, vestiti trasparenti, aderenti, o che comunque mettono in risalto le forme, le quali hanno effetti rovinosi peggiori dei minivestiti!
“Desidero che voi tutti, miei carissimi figli spirituali, attacchiate con
l’esempio e senza alcun rispetto umano una santa battaglia contro la moda
indecente. Dio sarà con voi e vi salverà!… Le donne che cercano la vanità
nelle vesti non possono sentirsi mai appartenere a Cristo, e codeste perdono
ogni ornamento dell’anima non appena questo idolo entra nei loro cuori. Si
guardino da ogni vanità nei loro vestimenti, perché il Signore permette la
caduta di queste anime per tali vanità”. GRAZIA SU GRAZIA E’ UNA DONNA PUDICA, NON SI PUO’ VALUTARE IL PESO DI UN’ANIMA MODESTA (Sir. 26,15) "Ugualmente voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti perché anche se alcuni si rifiutano di credere alla parola, vengano dalla condotta delle mogli, senza bisogno di parole, conquistati considerando la vostra condotta casta e rispettosa. Il vostro ornamento non sia quello esteriore – capelli intrecciati, collane d’oro, sfoggio di vestiti -; cercate piuttosto di adornare l’interno del vostro cuore con un’anima incorruttibile piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio. Così una volta si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti, come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore. Di essa siete diventate figlie, se operate il bene e non vi lasciate sgomentare da alcuna minaccia. E ugualmente voi, mariti, trattate con riguardo le vostre mogli, perché il loro corpo è più debole, e rendete loro onore perché partecipano con voi della grazia della vita: così non saranno impedite le vostre preghiere" (1^Pt.3,1-7).
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a cura di GIORGIO NICOLINI Posta Elettronica: giorgio.nicolini@poste.it Sito Internet: www.lavoce.an.it Fax 178.4413104 - Cell. 338.2892353 |
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