L’ABORTO NEL GIUDIZIO DI DIO

Dal "DIARIO" di SANTA FAUSTINA KOWALSKA

(Wilno, 28 luglio 1934)

 

Un giorno Gesù mi disse che avrebbe fatto scendere il castigo su di una città, che è la più bella della nostra Patria. Il castigo doveva essere uguale a quello inflitto da Dio a Sodoma e Gomorra. Vidi la grande collera di Dio e un brivido mi scosse, mi trafisse il cuore. Pregai in silenzio. Un momento dopo Gesù mi disse: «Bambina Mia, unisciti strettamente a Me durante il sacrificio e offri al Padre Celeste il Mio Sangue e le Mie Piaghe per impetrare il perdono per i peccati di quella città. Ripeti ciò senza interruzione per tutta la Santa Messa. Fallo per sette giorni». Il settimo giorno vidi Gesù su di una nuvola chiara e mi misi a pregare perché Gesù posasse il Suo sguardo sulla città e su tutto il nostro paese. Gesù diede uno sguardo benigno. Quando notai la benevolenza di Gesù; cominciai a implorarne la benedizione. A un tratto Gesù disse: «Per te benedico l'intero paese» e fece con la mano un gran segno di croce sulla nostra Patria. Vedendo la bontà del Signore, l'anima mia fu inondata da una grande gioia.


Come Sodoma e Gomorra furono distrutte dal fuoco caduto dal cielo (cfr. Gen.19,24), così le città polacche e specialmente Varsavia, furono in realtà gravemente distrutte durante la seconda guerra mondiale dalle bombe dirompenti e incendiarie. A questo proposito il direttore spirituale di Suor Faustina, don M. Sopocko, durante la deposizione testimoniale, ha fatto la seguente dichiarazione:

"Aveva scritto inoltre nel Diario che Gesù le aveva detto che avrebbe distrutto come Sodoma una delle più belle città della nostra patria a causa dei peccati che vi si commettevano. Quando in seguito, dopo aver letto il Diario le chiesi chiarimenti su tale questione, confermò che le cose stavano così. Avendole poi domandato per quali peccati Iddio infliggeva tale punizione, rispose che ciò sarebbe avvenuto soprattutto per l'uccisione dei bambini non fatti nascere, essendo questo il più grave peccato che vi si commetteva" (Summ., p. 95 inizio, § 251, ad 54)