Sono venuto a portare il fuoco sulla terra (Lc 12,49)

Fuoco Vivo - Vieni Spirito Santo

Se sarete quello che dovete essere metterete fuoco a tutto il mondo (Giovanni Paolo II)

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il Vangelo
di oggi

Trasmesso da www.pastoralespiritualita.it

 

 

 

 

Fondazione San Vito - Ascolta Radio City

 

 

 

Motivo del titolo “FUOCOVIVO”

Eugène Burnand, Pietro e Giovanni accorrono al sepolcro la mattina della Resurrezione, 1898 (Parigi, Musée d'Orsay)Quando ti imbatti in una cosa bella, la racconti. E quando ti imbatti in una cosa vera, la dici. E se hai capito che la storia di Gesù ha illuminato il cammino del mondo e dell'uomo dandogli senso, allora lo racconti.

Non  puoi farne a meno. E' come se dentro ti ardesse un fuoco, un "Fuoco Vivo".

E se l'incontro con Gesù ha cambiato la tua esistenza dandole forza, direzione, senso, allora inviti gli amici a condividerla.

Carissimi amici di www.fuocovivo.org,

prendendo spunto dalla motivazione da cui nacque il sito nel 2003

è stata creata una nuova pagina internet "LA VERA FELICITA’ E’ QUELLA CONDIVISA"

su cui potete condividere testimonianze di fede, esperienze di vita, racconti di conversione, di guarigione fisica e spirituale e quanto altro vi rende o vi ha resi felici... ENTRA>>>

 

Scopo del sito www.fuocovivo.org

Questo sito è proposto anzitutto per sostenere e spronare l'azione dei cristiani in campo sociale, specialmente dei fedeli laici, dei quali questo ambito è proprio; tutta la loro vita deve qualificarsi come una feconda opera evangelizzatrice.

 

«é dei laici cercare il regno di Dio

trattando e ordinando secondo Dio le cose temporali».

 

Ciò richiede un cammino scandito con sapienza dagli elementi qualificanti dell'itinerario cristiano: il riferimento alla Parola di Dio; la celebrazione liturgica del Mistero cristiano; la preghiera personale; la devozione a Maria venerandola con l’imitazione delle sue virtù e con la recita del Santo Rosario; l'esperienza ecclesiale autentica, arricchita dal particolare servizio formativo di sagge guide spirituali; l'esercizio delle virtù sociali; il perseverante impegno di formazione culturale e professionale; una costante ed attenta informazione per saper leggere i segni dei tempi e poter così accogliere i gemiti degli ultimi della terra.

(Dal Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa)

 

Buona navigazione su

www.fuocovivo.org

SE VUOI ASCOLTARE LA CANZONE

 "Come fuoco vivo - Gen Rosso & Gen Verde"

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Siate "sacrificio vivente, santo e gradito a Dio"

I discepoli di Emmaus

Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l'un l'altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?». E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone». Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». (Lc 24,30-36)

 

Da quest’anno la Parola che guiderà i contenuti del sito sarà Lc 24,13-36 (I discepoli di Emmaus) in cui il Risorto si fa compagno dei discepoli di  Emmaus

Compagno significa essere disponibile a condividere ciò che di più prezioso e più necessario si ha: "Il Pane".

Gesù si fa nostro compagno e il pane che Gesù condivide con i discepoli di Emmaus (e ogni giorno con ognuno di noi) è: la tristezza, il disagio, la strada, il seguire i loro/nostri passi,  la sua parola, il fermarsi a loro/nostra richiesta, lo stare insieme...

Da parte nostra dobbiamo essere disponibili a:

-     Farci accompagnare  da Gesù

-     Riprendere il cammino

-   Condividere intimamente la risurrezione e comunicarla agli altri (Lc 24,36 Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!».) affinchè con la nostra presenza e testimonianza Gesù si “materializzi” in mezzo ai fratelli sia tra le svariate pagine della rete internet che per le strade del mondo che ogni giorno percorriamo, tanto da farci noi stessi pane per gli altri [(« date loro voi stessi da mangiare»  matteo (14,13-21)], tanto da trasformarci in Corpo di Cristo, tanto da fare diventare la nostra stessa vita “Eucaristia” e sacrificio vivente, ossia arrivando fino a spenderci completamente per gli altri. (Romani 12,1-2 Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.)

 

Copio e incollo...

Mi ha impressionato di recente leggere una pagina di San Vincenzo de’ Paoli, il Santo della carità, che decise di dedicare tutta l'esistenza alla cura e all'evangelizzazione dei più poveri che popolavano le città e le campagne, e quindi sembrerebbe, dell’attivismo e dell’iniziativa; e invece scrive:

“Le cose di Dio si fanno da sé e la vera sapienza consiste nel seguire passo passo la Provvidenza. Spesso le opere si guastano perché si agisce secondo le proprie inclinazioni. Le opere di Dio non si fanno quando desideriamo noi, bensì quando piace a lui. Aspettate sempre pazientemente l’evidenza della sua santa e adorabile volontà. Noi dobbiamo contentarci di mettere a frutto i pochi talenti che ci ha messo in mano, senza darci pena per averne dei più grandi, o dei più estesi. Se siamo fedeli nel poco, Dio ci costituirà sopra il molto; ma questo riguarda lui e non noi. Lasciamolo fare e rimaniamo tranquilli nel nostro guscio. Se desidera qualcosa di più, sarà lui a provvedere e non noi. Se Dio vuole che la cosa si faccia, il ritardo non guasterà nulla; e meno ci sarà del nostro, più ci sarà del suo.
Dobbiamo gemere davanti a Dio nel vedere tanti bisogni nella Chiesa, e pregare la divina bontà che voglia provvedervi e inviare buoni operai alla sua vigna; mai offrirci noi agli uomini in un qualche luogo prima che vi siamo chiamati, non lo dobbiamo fare. Se Dio vuol servirsi di noi per qualche cosa che riguarda la sua gloria, egli, a questo scopo, ci conserverà; io lo credo. La grazia ha i suoi momenti. Abbandoniamoci dunque alla Provvidenza di Dio e guardiamoci dal volerla anticipare” (da Perfezione evangelica)

 

Responsabile del sito

 

Vittore Saladino

91025 MARSALA (TP)

Cell. 328.9736094

 

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